Ritorno.

Ciao a tutti! Sto iniziando, anzi ricominciando, questo blog.

Ma prima per capirci, io scrivo per tutti, ma se ritenete che le informazioni da me date, suggerite e scritte non rientrino nel vostro modo di intendere la vita, nei nostro valori e credenze. Lo rispetto e invito a non perdere il vostro tempo con parole che quasi sicuramente non approverete. Non in questo articolo in sé ma in quelli successivi.

Non sprecate le vostre energie e non perdete il vostro tempo, il web è vasto e di guru in giro ce ne sono tantissimi.

Iniziamo, ma prima delle spiegazioni dovute.

Come pochi di voi hanno notato, sono sparito dal 2015.

E questo “sparire” è stato dovuto alla perdita di una persona estremamente importante per me, e oggi dopo 3 anni di intenso lavoro su me stesso, posso dire che lei è stata il mio grande amore, quello che incontri solo una volta vita.  Purtroppo,nel giro di 1 mese (marzo 2015), anni di progetti, di viaggi e di sogni, sono spariti, volati via.

Ora, so benissimo che questi avvenimenti capitano di continuano nel mondo e non sono l’unico ad aver perso una persona amata. Ma in ogni modo il dolore era immenso e ognuno di noi lo vive e somatizza a modo suo. La mia prima reazione è stata quella di chiudere tutto e nascondermi da tutti.

  • Ho lasciato perdere tutto, lavoro, amicizie, sogni e progetti. Mi sono chiesto più volte;
  • perché è successo a me?
  • Sono stato punito perché crudele con persone in passato?
  • È stato Dio?
  • Doveva andare così?

Insomma, queste e svariate altre domande erano tutte lì, nella mia testa, giorno dopo giorno, e non riuscivo a mandarle via.

Ero arrabbiato. Ero triste. Ero ferito. Ho sentito ogni tipo di emozioni.

All’inizio ho fatto in modo che nessuno attorno a me si accorgesse di quanto fossi ferito. Il solito cliché dell’” Uomo forte”, che non piange e che soffre in silenzio. Avevo, si, il volto di un uomo forte, ma in realtà non era così, avevo il cuore a pezzi.

E in tutto questo dolore ho capito dopo oltre 3 anni che “non tutto il male viene per nuocere”. Con la sua morte è iniziata una nuova fase della mia vita. Ha portato a grossi cambiamenti, grosse rivoluzioni sia interne che esterne, una nuova visione del mondo, per lo meno, oggi direi “è la mia visione del mondo”. Ovviamente, nulla di nuovo sotto il ponte, tante persone si avvicinano a certi temi quando patiscono gravi lutti o incidenti, possiamo dire che sia naturale, un modo per capire, per comprendere cosa è successo.

Per me il cambiamento è avvenuto la mattina del 11 settembre 2015, e come ho compreso dopo, date e parole non sono mai un caso.

Quella mattina, ho conosciuto una persona, una persona che mi ha cambiato la vita. Erano le 6.10 del mattino ed ero uscito per andare a fare una passeggiata sulla spiaggia (all’epoca vivevo vicino al mare), era una giornata molto calma, non so se avete mai visto un’alba, un nuovo giorno che inizia, se no, fattelo e una bellissima esperienza.

Ma in ogni modo, vedo questa persona anziana di nazionalità cinese che stava praticando quella che in Occidente viene chiamata impropriamente e genericamente Ginnastica Cinese, in Cina è conosciuta con il nome di Pa Tuan Chin e si compone di un insieme di tecniche di allenamento dalle finalità terapeutiche.

Ecco, non volendo disturbarlo feci per andare via, quando mi chiamo e mi disse “perché non pratica con me?” rimasi abbastanza colpito da quella domanda e sinceramente sulle prime dissi “no, grazie, non so farlo” e lui semplicemente rispose “va bene, ma si ricordi che non VUOLE farlo, l’apprendimento è nella natura dell’uomo”. E lì scattò qualcosa in me, mi dissi : “ ma si, dai, proviamo”.

Devo dire che molto speso per paura, vergogna, pigrizia ci lasciamo sfuggire delle occasioni e opportunità che potenzialmente potrebbero cambiare la nostra vita, o almeno indirizzarla su un altro binario”

Quel giorno, ho acquisito un nuovo amico, e successivamente un maestro, e la sua prima lezione fu : “C’è sempre qualcosa di buono che viene da ciò che percepiamo come cattivo”.

Questo stravolgimento della mia vita, mi ha fatto vedere quanto sono fortunato ad avere attorno a me persone che mi sostengono e non giudico.  E grazie a questa persona ho un rapporto più stretto con me stesso. Sintetizzato molto spesso con “uomo, conosci te stesso”. Bene, oggi più che mai, la gente dovrebbe prima riuscire a capire cosa ha dentro sé stessa e dopo giudicare gli altri.

E qui, colgo l’occasione per dire che parlerò anche di tempi scomodi, in questi 3 anni di assenza sono successe molte cose a livello nazionale e mondiale e altre ancora ne avverranno.

E qui, devo ringraziare questa persona, per avermi dato modo di visitare e vivere per oltre 7 mesi in Tibet e conoscere la loro cultura e conoscenze, e facendo capire che i cinesi non sono i “cattivoni”.

Devo anche ringraziare i tibetani che ho incontrato per avermi mostrato cose che la mia mente logica, razionale e occidentale non riteneva fosse possibile.

Ma questa è un’altra storia che tratterò in un altro articolo, ” Note di viaggio, La mia avventura in Tibet”.

3 pensieri su “Ritorno.

  1. Certi incontri non avvengono mai per caso: Dio ha messo quella persona sulla tua strada perché voleva che tu trovassi una spinta per ripartire. Per fortuna tu hai saputo cogliere al volo quest’opportunità di ricominciare che la vita ti ha offerto. E ci hai anche scritto sopra un bellissimo post.

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