Il mio punto di vista sulla crisi, attraverso 3 film. Parte Prima.

Ciao a tutti,

ok, oggi mi lancio su un argomento spinoso e lo faccio attraverso 3 film, ma inziamo dal primo.

Molti di voi li conosceranno già, uno in particolare lo vediamo sempre appena si avvicina il natale, sto parlando di: Una poltrona per due ( con Eddie Murphy, Daniel Edward “Dan” Aykroyd famoso per il ruolo nei Ghostbusters – Acchiappafantasmi )

 

 

 

 

Tutti questi film spiegano delle cose fondamentali, che sono:

Come funziona il mondo della borsa e dell’alta finanza ( Una poltrona per due)

Come ragionano i manager e capi d’industria. (Wall Street)

Come funzionano le banche. ( Wall Street- il denaro non dorme mai).

Partiamo da ” Una poltrona per due”, film che da piccolo adoravo, film che da grande mi ha permesso di capire certe cose.

Con la crisi finanziaria Italiana, Europea,Mondiale, questi film andrebbero “letti” sotto una chiave ben diversa, del solito, ” è un film per il natale”.

Tante persone, amici, parenti, conoscenti quando si parla di politica hanno tutti le loro idee, hanno tutti  vari consigli che se il governo adottasse risolverebbe la crisi nel giro di poco, ecc ecc.

Ma se si tratta di finanza o economia, beh li la storia cambia, qualcuno potrà dire, ” beh devi essere laureato in economia per capire certe cose” e anche se in parte fosse vero, quelle poche persone che ho incontrato ed ho avuto il piacere di conoscere e con cui ho discusso di Economia e Finanza, di solito non avevano alcuna laurea in suddette materie.

Anzi per dirla tutta, uno di loro, è professore di storia e mi disse una delle frasi più utili e intelligenti che qualcuno mi abbia mai detto.

” Non puoi capire l’economia senza capire la storia, sta tutto scritto li”.

E secondo me, questa persona, ha centrato il segno, certo, alcuni posso pensare cosa c’entra tutto ciò con i film e con i soldi, beh con tutti quelli con cui ho visto i film o parlato, NESSUNO! Ha capito un tubo di quello che il film diceva in realtà. Ho sentito commenti del tipo.

” Bel film di natale”

“ah, non mi è piaciuto, si bravo Michael Douglas, cast di tutto rispetto, ma troppo noioso”.

” Ah solo un remake di Wall street, non sanno più cosa fare”

Per me, questi commenti sono un pò troppo affrettati, io ragiono e vedo il mondo in maniera diversa e per quanto oramai abbia capito, ogni film ha una seconda, terza, quarta chiave di lettura ed interpretazione.

Pensate a film come, The truman show, Matrix, Avatar giusto per fare qualche esempio.

Ora la mia chiave di lettura di ” una poltrona per due” è semplice, il mondo della borsa, o meglio, chi gestisce la borsa, gioca con le nostre vite.

Due dei personaggi, i grandi attori ( sconosciuti ai più), Ralph Bellamy, Don Ameche rispettivamente nel film Randolph Duke e Mortimer Duke decidono di fare una scommessa. I fratelli ( nel film ) sono in totale disaccordo sulle motivazioni che spingono un uomo alla criminalità; da una parte Mortimer sostiene che alcune persone siano geneticamente predisposte alla delinquenza o al successo dalla nascita, mentre il fratello Randolph è convinto che sia l’ambiente nel quale si vive a determinare l’agire e le abitudini, sia positive che negative, di un individuo.

Quindi fanno una scommessa ( di un Dollaro) e decidono di invertire la vita di due persone, una ricca (Daniel Edward “Dan” Aykroyd) e una povera ( Eddie Murphy).

Per me sta proprio qua il bello del film, tante persone mi dicono, che i complotti non esistono, sono tutte invenzioni e la domanda che sento di più è:

” perché dovrebbero farlo?”.

Io ho la mia opinione, anzi molte, ma una tra le tante è semplice : ” E’ un gioco”.

Troppo semplice? Mi spiegate perché, se io fossi dannatamente ricco, miliardario, controllasi la borsa, quindi tutto il mondo in sostanza, mi dovrei curare delle altre persone? Neppure le conosco, chi se ne frega.

La maggior parte delle persone direbbe ” ma noooo, ma che dici, non può essere, sei pazzo”.

(Anche Galileo Galilei era pazzo nel 1600, ritenuto pazzo, aveva tutti contro, e quasi fu ucciso dalla Santa Sede. Mentre oggi è considerato il padre della scienza moderna.)

Bene, guardatevi in giro, guardate alla politica, cosa pensate che facciano loro?

Si curano di voi? Della situazione attuale? Io direi di NO.

Non vi viene in mente nulla?

Vi metto qui il testo preso da wikipedia sulla ” Rivoluzione Francese“, leggete bene cosa c’è scritto.

“Nella Francia del XVIII secolo il potere era riposto nella monarchia assoluta di diritto divino rappresentata da Luigi XVI. La società era suddivisa in tre ceti o classi sociali: nobiltà, clero e terzo stato. Il terzo Stato costituiva il 98% della popolazione ed era la classe maggiormente tassata, in quanto la tradizione monarchica francese prevedeva dei consistenti privilegi per la nobiltà e il clero.

Una serie di problemi economici provocarono malcontento e disordini nella popolazione. Dopo la caduta dei prezzi agricoli della viticoltura dal 1778, la produzione industriale decadde dal 1786, mentre nel 1785 una siccità aveva provocato una moria del bestiame. Nel 1788 infine un pessimo raccolto causò una grande crisi del pane, fondamentale alimento per il popolo. Il prezzo del pane aumentò continuamente fino a quattro soldi per libbra a Parigi e otto soldi in alcune province; le condizioni dei lavoratori salariati decaddero fino alla miseria”.

Chi ha tanto, non si cura di chi ha poco, sempre stato così. Ora nel 1700, la gente si incazzava, scendeva in piazza e tagliava teste, oggi non si può fare, anche se tanti vorrebbero ma basterebbe poco per far cambiare le cose, il problema come sempre, siamo noi.

Se 57 milioni di persone spegnessero la Tv per 5 giorni e nessuno andasse a lavorare le cose cambierebbero nel giro di una settimana, MA, la gente pensa ad altro ed è dannatamente facile lamentarsi, è gratis.

Quindi in sostanza, se io fossi miliardario, chi se ne fregherebbe del 97% della popolazione.

Certo il film finisce in maniera diversa, i “Buoni” vincono, ma per fare questo bisognerebbe che i “Buoni”, si dessero una svegliata, riuscissero a capire la scommessa che ci sta dietro e agire come i protagonisti del film.

Quindi, se per caso quest’anno lo doveste vedere, prestate attenzione ai messaggi che manda. Ovviamente anche se vecchiotto lo consiglio sempre come film.

Attenzione, non venite a dirmi cose del tipo : ” Ma i miliardari devolvono in beneficenza, hanno le fondazioni di beneficenza”.

Guardate che, se costituisci una fondazione di beneficenza, in determinate legislature, anglosassoni, ma non solo, hanno salvaguardato il matrimonio immobiliare. Ovviamente questa è solo una delle forme o trucchetti.

E’ un gioco, e solo in pochi sanno le regole, scommetto un dollaro che, questi pochi sono li stessi che governano la Borsa di New York e Londra.

Fine Parte Prima.

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