La dieta del digiuno – Veronesi Umberto

Ciao Ragazzi,

Oggi voglio commentare un libro che ho appena finito di leggere, ” la dieta del digiuno ” di Umberto Veronesi cover

È la prima volta che leggo un suo libro, devo essere onesto, per me Veronesi è un personaggio controvorso, alcune sue affermazioni mi hanno lasciato un po’ interdetto e stupito.

In ogni modo, questo libro, non è un invito al digiuno perenne ovviamente, ma ad uno stile di vita un po’ diverso da quello che siamo soliti avere, lo si può condividere o meno e lo si può anche provare per un periodo, non è nulla di estremo e come ripete anche Veronesi nel libro, non bisogna farlo diventare estremo.

 Dal mio punto di vista, ho notato che nel libro vengono ripetute (forse anche troppo) tutte le teorie che Veronesi sostiene da anni, ossia il vegetarianesimo e il mangiar poco. Ho da anni una mia opinione su questi tempi, ma li affronterò in altri articoli. Personalmente, ho tratto vantaggio da tutte le raccomandazioni e le spiegazioni sui cibi e il mangiar poco, ovviamente lui ha una sua scuola di pensiero, ognuno ne ha una, sta a noi scegliere cosa prendere come esempio e cosa no.

Il libro spazia in tutti i campi, parlando di cosa c’era prima di noi, cosa si mangiava e come ci siamo evoluti, tutto ciò per la prima metà del libro, dopo di che vengono affrontati i vari cibi che ci aiutano e viene spiegato nel dettaglio come e perchè, ma forse avrei preferito saperne ancora di più, i giusti abbinamenti e magari qualche alimento non spesso trattato nei libri di questo tipo, invece rimane molto generico, insomma mi aspettavo di più da un personaggio del calibro di Veronesi.

Avrei apprezzato inoltre,  per quanto riguarda la sua idea del digiuno, una spiegazione approfondita, in modo da poter affrontare questo tipo di dieta partendo da zero, mi ha stupito il fatto che abbia poco da dire oltre “non mangiate per un giorno a settimana”, ma chi magari ha deciso di provarci sicuramente apprezzerebbe qualche consiglio in più su come iniziare e portare a termine le prime settimane che sicuramente non saranno semplici. Detto ciò, ho apprezzato alcuni consigli mentre altri per ora ho deciso di lasciarli stare.

Per chi volesse approfondire il discorso ” Digiuno” consiglio questo libro ” Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco” di Arnold Ehret, ma scriverò meglio su di lui in un altro articolo. arnold ehret

 

Se qualcuno ha letto il libro e volesse commentarlo scrivete pure, ovviamente, in maniera educata, ognuno ha le proprie idee, ma rispettiamo tutti.

Buona giornata ragazzi.

Nicholas Sparks : Il Bambino che Imparò a Colorare il Buio

Non leggo molti libri di Nicholas Sparks, tuttavia, uno dei miei libri preferiti, l’ha scritto proprio lui. Il tittolo in Italiano, “ Il Bambino che Imparò a Colorare il Buio”  non rende giustizia al titolo originale, ” Wokini: A Lakota Journey to Happiness and Self-Understanding”. Ma si possono intuire , le ragioni di marketing per poterlo vendere in Italia.bambino che imparo a colorare il buoi

Per quanto mi riguarda, in questo libro vi è un modo alternativo di affrontare le nostre paure, agitazioni, sofferenze e stress di tutti giorni.  Allo stesso tempo,Sparks insieme a Billy Mills ci offrono una sbirciatina in credenze e pratiche Lakota. Questo è un libro che ho regalato, come un dono a un bel pò di amici e persone a cui voglio bene. In definitiva, lo suggerirei sia ad adulti che bambini,e il motivo è semplice, Sparks, ha saputo affrontare temi ” complessi ” raccontandoli attraverso gli occhi di un bambino e spiegando il tutto in maniera estremamente semplice.

” La nostra felicità dipende in gran parte dalla visione che abbiamo di noi stessi e del mondo che ci circonda. ”

Questa, per me è una delle più belle frasi del libro, non ne scriverò altre perchè vorrei che leggeste il libro e ovviamente, lo commentaste qui, dandomi la vostra opinione.

Come sempre, spero che questa recensione sia stata utile.

Buona giornata a tutti voi.

John Peter Sloan, fosse arrivato prima.

Inizio questo nuovo articolo, parlando di John Peter Sloan, circa due o tre settimane fa, parlavo proprio di lui con una mia carissima amica.  john-peter-sloan-inglese

Lei da poco ha iniziato lo studio della lingua Inglese e volendo qualche consiglio da me, mi ha chiesto cosa pensassi di lui e dei suoi libri.  A mio umile parere, i suoi libri e corsi sono ottimi, è riuscito, per la prima volta in Italia, a spiegare concetti della lingua Inglese che a scuola non insegnano o sono spiegati male.

Ho avuto modo di visionare sia Instat English 1, sia Instant English 2, e li ho trovati molto utili, principalmente la parte dove spiega il verbo ” GET” e tutti gli ” Anglo Saxon Verbs”, ma a mio avviso, la parte molto interessante e utile è la spiegazione per intero dei tempi verbali Inglesi, che lui chiama ” Perfect Mix”.

Tuttavia, se dovessi trovare un difetto, sarebbe il capitolo sui tempi “Passivi ” Inglesi, no tanto la spiegazione, ottima, ma il consiglio che da di non usarli. Nonostante ciò, se è pur vero che nella lingua parlata si usa poco il passivo, nella lingua scritta le cose cambiano, in special modo se vi state preparando per esami come il FIRST o IELTS.  Detto ciò, per quanto mi riguarda, questa è l’unica pecca che ho trovato.

Suggerirei caldamente l’acquisto dei libri (tutte e due formano un vero e proprio corso completo) e sicuramente andrei in una delle sue scuole a Milano o Roma.

Confido che questo articolo sia stato utile.

Una buona giornata a tutti voi.